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Spread Energia

Cos'è lo spread nelle offerte energia a prezzo variabile. Come si calcola e perché è fondamentale per confrontare le offerte luce e gas.

Spread Energia

Lo spread energia e il margine commerciale che il fornitore applica sopra (o, in rari casi, sotto) il valore dell'indice di riferimento nelle offerte a prezzo variabile. Rappresenta la componente fissa del prezzo della materia prima e costituisce il parametro piu significativo per confrontare tra loro offerte indicizzate di fornitori diversi.

Come funziona lo spread

Nelle offerte a prezzo variabile, il costo della materia prima si compone di due elementi:

  • Indice di riferimento: il PUN per l'energia elettrica o il TTF per il gas naturale.
  • Spread: il margine aggiuntivo espresso in EUR/MWh o EUR/Smc, definito contrattualmente e fisso per tutta la durata della fornitura.

La formula di prezzo risultante e:

Prezzo materia prima = Indice (PUN o TTF) + Spread

Ad esempio, un'offerta luce con spread di 8 EUR/MWh significa che il cliente paghera, per la componente energia, il valore del PUN del periodo maggiorato di 0,008 EUR/kWh.

Perche lo spread e determinante

Quando due offerte sono entrambe indicizzate allo stesso indice di riferimento, lo spread e l'unico elemento che le differenzia in termini di costo della materia prima. Un fornitore che propone uno spread di 5 EUR/MWh sara sempre piu conveniente, a parita di condizioni, rispetto a uno che applica 12 EUR/MWh, indipendentemente dall'andamento del mercato.

Per questo motivo, nelle piattaforme di confronto offerte energia, lo spread e uno dei primi parametri visualizzati e utilizzati per l'ordinamento delle proposte commerciali.

Spread positivo, nullo o negativo

  • Spread positivo: il caso piu comune. Il fornitore applica un margine superiore all'indice.
  • Spread nullo (a zero): il cliente paga esattamente il valore dell'indice. Il fornitore recupera il margine attraverso altre componenti.
  • Spread negativo: offerte particolarmente aggressive in cui il prezzo risulta inferiore all'indice. Richiedono un'analisi attenta delle altre condizioni contrattuali e degli eventuali oneri di sistema aggiuntivi.

Attenzione alle condizioni accessorie

Lo spread da solo non determina la convenienza complessiva di un'offerta. E necessario valutare anche i costi di commercializzazione, le componenti fisse, eventuali penali e le condizioni di recesso. Chi opera nel brokeraggio energetico deve analizzare l'offerta nella sua totalita, utilizzando lo spread come primo filtro di selezione e verificando poi le condizioni accessorie per una valutazione completa.

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