Tariffa Monoraria
Cos'e la tariffa monoraria nell'energia elettrica, come funziona il prezzo unico per tutte le fasce orarie e quando conviene sceglierla.
Tariffa Monoraria
La tariffa monoraria e una struttura tariffaria dell'energia elettrica che prevede un unico prezzo per il kWh consumato, indipendentemente dall'orario o dal giorno in cui avviene il prelievo. Viene anche indicata come tariffa F0, a significare che non si applica alcuna distinzione tra le fasce orarie F1, F2 e F3.
Come funziona
Con una tariffa monoraria, il costo della componente energia e identico in ogni momento della giornata: consumare elettricita alle 10 di un martedi mattina (fascia F1) ha lo stesso costo di consumarla alle 23 di una domenica sera (fascia F3). Il prezzo unico viene generalmente calcolato come media ponderata dei costi di approvvigionamento nelle diverse fasce orarie.
Nelle offerte a prezzo variabile, la tariffa monoraria viene indicizzata al PUN monorario, ovvero alla media mensile del Prezzo Unico Nazionale calcolata su tutte le ore del mese, senza distinzione per fascia.
Quando conviene la tariffa monoraria
La tariffa monoraria risulta vantaggiosa quando i consumi sono distribuiti in modo uniforme nell'arco della giornata e della settimana, oppure quando una quota significativa dei consumi si concentra nelle ore di punta (fascia F1). In particolare, e indicata per:
- Utenze domestiche con presenza costante in casa durante il giorno (lavoro da remoto, pensionati, famiglie con figli piccoli).
- Attivita commerciali con orari di apertura prevalentemente diurni, come negozi e uffici.
- Utenze con consumi prevedibili e regolari, dove la semplificazione tariffaria facilita il controllo dei costi.
Confronto con la tariffa bioraria
A differenza della tariffa bioraria, che propone prezzi differenziati per incentivare i consumi nelle ore a minor domanda, la monoraria offre maggiore prevedibilita. Chi opera nel brokeraggio energetico deve analizzare il profilo di consumo del cliente — verificando la ripartizione percentuale tra le fasce F1, F2 e F3 — per determinare quale struttura tariffaria garantisca il costo complessivo inferiore.
Il confronto tra le due opzioni richiede dati puntuali, reperibili dal contatore elettronico o dalle bollette dettagliate, che riportano i consumi suddivisi per fascia oraria.